Vestirsi a strati: la guida per pedalare senza soffrire il freddo
Come vestirsi per pedalare in autunno e inverno: la regola dei tre strati, gestione delle estremità e gli errori più comuni da evitare.
Scritto dalla redazione di Velunite

Con l'arrivo delle giornate più corte e fresche, molti ciclisti smettono di uscire o soffrono inutilmente il freddo per un motivo semplice: non sanno vestirsi bene. Con la tecnica giusta, però, si può continuare a pedalare comodi fino a temperature vicine allo zero, senza sacrificare il piacere di stare in sella.
La regola dei tre strati
Il sistema più efficace per il freddo è quello a tre strati. Il primo, a contatto con la pelle, deve essere traspirante e aderente, per allontanare il sudore dal corpo. Il secondo, intermedio, ha funzione isolante e trattiene l'aria calda: una maglia termica leggera basta nella maggior parte dei casi. Il terzo, esterno, protegge da vento e umidità: un gilet o una giacca antivento cambia completamente la percezione del freddo, soprattutto in discesa.
Parti con un po' di freddo
L'errore più comune è vestirsi troppo pesante prima di partire. Nei primi dieci minuti di pedalata il corpo produce calore rapidamente: se ti senti già al caldo alla partenza, dopo mezz'ora suderai eccessivamente, e il sudore che si raffredda sulla pelle è la causa numero uno di freddo vero durante l'uscita. La sensazione corretta alla partenza è di leggero freddo, non di comfort.
Le estremità sono il vero problema
Mani, piedi e testa disperdono calore molto più velocemente del resto del corpo, e sono spesso il punto debole di chi si lamenta del freddo in bici. Guanti invernali con imbottitura sul palmo, copriscarpe termici e una bandana o un sottocasco leggero sotto il casco fanno una differenza enorme, molto più di un ulteriore strato sul busto.
Materiali tecnici, non cotone
Il cotone assorbe il sudore e lo trattiene contro la pelle, raffreddandosi e raffreddando te insieme a lui: va evitato in ogni strato a contatto con il corpo. Meglio tessuti sintetici traspiranti o lana merino, che gestiscono l'umidità mantenendo comunque una sensazione di calore anche se leggermente umidi.
Non dimenticare la visibilità
Le giornate corte spesso significano pedalare con luce scarsa, all'alba o al tramonto. Un capo con inserti catarifrangenti e luci anteriori e posteriori accese non sono un dettaglio estetico stagionale, ma una parte essenziale dell'equipaggiamento invernale, tanto quanto i guanti.
Vestirsi bene per il freddo è una competenza che si costruisce uscita dopo uscita, imparando a conoscere la propria sensibilità al freddo. Investire in qualche capo tecnico giusto significa continuare ad allenarsi tutto l'anno, senza interrompere la stagione solo perché le temperature scendono.
Prodotti consigliati
Lo strato esterno deve fermare vento e pioggia: una giacca invernale ciclismo antivento e antipioggia è l'investimento che decide se esci o resti a casa.
Sotto, un intimo termico tecnico da ciclismo traspirante tiene caldo senza far sudare, a differenza del cotone da evitare sempre.
Le mani sono le prime a soffrire: dei guanti invernali da bici antivento con palmo antiscivolo salvano le discese fredde.
I piedi congelano prima del resto: dei copriscarpe termici impermeabili da bici fanno la differenza sotto i 5 gradi.
Collo e orecchie scoperti rovinano tutto: uno scaldacollo termico multifunzione si adatta a casco e giacca in ogni condizione.
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