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2 ottobre 2026

Il giro del Lago di Como in bici: il percorso ad anello da provare almeno una volta

Guida pratica al giro del Lago di Como in bici: lunghezza, dislivello, punti di interesse e consigli per affrontarlo in giornata o in due tappe.

Scritto dalla redazione di Velunite

Il giro del Lago di Como in bici: il percorso ad anello da provare almeno una volta

Il Lago di Como è una delle mete più amate dai ciclisti che vogliono unire paesaggio e salite vere, con un anello che costeggia l'acqua passando per borghi, gallerie e tratti panoramici che si aprono all'improvviso sul lago. È un percorso impegnativo più per la lunghezza e per il traffico in certi tratti che per un dislivello estremo, ma va preparato con attenzione.

Quanto è lungo e che dislivello ha

Il giro completo del lago misura all'incirca 170 km, con un dislivello complessivo che si aggira sui 1500-2000 metri a seconda della variante scelta e di quanti strappi si decide di affrontare nei paesi che si incontrano lungo la strada. Non sono numeri da scalatore puro, ma la somma di distanza e continue variazioni di pendenza lo rende un giro impegnativo anche per chi è già abituato a uscite lunghe.

Fattibile in giornata o meglio in due tappe?

Un ciclista allenato con una buona base di fondo può completare l'anello in giornata, partendo presto per avere ore di luce sufficienti, specialmente nei mesi autunnali e invernali quando le giornate sono più corte. Chi preferisce un ritmo più turistico, con soste fotografiche e pause più lunghe nei borghi, fa meglio a spezzare il giro in due tappe, pernottando a metà percorso sulla sponda opposta rispetto al punto di partenza.

I tratti da conoscere prima di partire

La sponda occidentale, quella che passa per Como, Cernobbio e Menaggio, ha tratti di strada statale con traffico sostenuto in alta stagione turistica, meglio evitarli nei weekend estivi o partire molto presto al mattino. La sponda orientale, verso Lecco e Bellagio, alterna tratti più tranquilli a gallerie strette dove è importante usare luci anche di giorno e indossare un giubbino ad alta visibilità.

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Quando andare

La primavera e l'inizio dell'autunno sono i periodi migliori: temperature gradevoli, meno traffico turistico rispetto a luglio e agosto, e una luce che rende il paesaggio del lago ancora più suggestivo nelle foto. D'inverno il giro resta fattibile nelle giornate serene, ma vanno valutate le ore di luce disponibili e la possibilità di tratti più freddi e umidi vicino all'acqua.

Cosa portare per questo giro

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Vista la lunghezza, conviene partire con borracce piene e un piano chiaro su dove fare rifornimento d'acqua e cibo lungo il percorso, dato che non tutti i tratti attraversano paesi con bar o negozi aperti. Le gallerie frequenti rendono utili delle luci bici anteriori e posteriori anche per un giro diurno, insieme a un kit essenziale per forature visto l'isolamento di alcuni tratti.

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