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25 settembre 2026

Le 5 salite più belle in bici intorno al Lago di Como

Un giro tra le salite più iconiche intorno al Lago di Como: dislivelli, difficoltà e consigli pratici per affrontarle in bici da strada o gravel.

Scritto dalla redazione di Velunite

Le 5 salite più belle in bici intorno al Lago di Como

Il Lago di Como è da sempre un terreno di allenamento amato dai ciclisti, professionisti compresi: acqua da un lato, montagne che salgono ripide dall'altro, e una rete di strade secondarie che permette di costruire giri di ogni lunghezza e difficoltà. Ecco cinque salite che vale la pena mettere in agenda.

Il Ghisallo, la salita simbolo del ciclismo

Impossibile non partire da qui: la salita che porta al Santuario della Madonna del Ghisallo, patrona dei ciclisti, è breve ma con tratti impegnativi, soprattutto nella parte centrale. Non è la salita più dura della zona, ma è probabilmente la più carica di storia, con il piccolo museo del ciclismo che la rende una tappa quasi obbligata per chi pedala da queste parti.

Civiglio, la palestra dei professionisti

Salita corta ma con pendenze che si fanno sentire, resa famosa dal Giro di Lombardia. È il tipo di salita dove la gestione dello sforzo conta più della resistenza pura: partire con calma e distribuire le energie evita di trovarsi in affanno nei tratti più ripidi verso la cima.

Sormano e il celebre Muro

Sormano è nota soprattutto per il suo 'Muro', un tratto con pendenze che sfiorano il 25%, tanto duro che esiste una variante meno ripida per chi preferisce evitarlo. Affrontarla richiede rapporti agili e la consapevolezza che, su pendenze simili, la tecnica di pedalata seduti conta quanto la gamba.

Il Colma di Sormano, panorami che ripagano la fatica

Meno frequentata delle salite più famose, offre un saliscendi più regolare e panorami ampi sulle montagne circostanti. È una buona scelta per chi vuole macinare dislivello senza affrontare pendenze estreme, magari in un giro che collega più salite della zona in una sola uscita.

Il passo del San Fermo della Battaglia

Vicino a Como città, è una salita più accessibile ma comunque impegnativa, spesso usata come riscaldamento o come chiusura di un giro più ampio nella zona. Buona anche per chi vuole avvicinarsi alle salite più dure della zona senza affrontarle subito tutte insieme.

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Consigli pratici per affrontare la zona

Le strade intorno al lago sono spesso strette e trafficate nei weekend estivi: meglio scegliere orari mattutini presto o giornate infrasettimanali quando possibile. Un rapporto agile in cassetta (una corona posteriore ampia) rende molto più gestibili le pendenze del Muro di Sormano e delle rampe più ripide del Ghisallo, ed è una scelta di buon senso più che un limite.

Che si tratti di un solo strappo verso il Ghisallo o di un giro che collega più salite in una giornata, il Lago di Como resta uno dei territori più affascinanti d'Italia per chi ama pedalare in salita, con panorami che restano impressi quanto la fatica delle gambe.

Prodotti consigliati

Per salite come Ghisallo e Muro di Sormano, una cassetta pignoni agile per salite con rapporti leggeri fa più differenza di qualsiasi dieta.

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Per non perdersi tra le stradine del lago, un ciclocomputer GPS con mappe guida lungo il giro senza dover tirare fuori il telefono a ogni bivio.

Tra gallerie e sole basso sul lago servono occhiali da ciclismo fotocromatici, che si adattano da soli alla luce senza cambi di lente.

Per i tratti trafficati della statale lariana, una luce posteriore bici lampeggiante potente accesa anche di giorno aumenta molto la visibilità.

In un giro da 170 km meglio non restare a piedi: una minipompa bici leggera e una camera di scorta stanno ovunque e salvano l'uscita.

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