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27 settembre 2026

5 salite in bici da provare intorno al Lago di Garda

Le salite più belle e conosciute intorno al Lago di Garda per chi pedala su strada: panorami, difficoltà indicative e consigli pratici per affrontarle.

Scritto dalla redazione di Velunite

5 salite in bici da provare intorno al Lago di Garda

Il Lago di Garda è da anni una delle mete più amate dai ciclisti su strada, italiani e stranieri: clima mite quasi tutto l'anno, strade ben tenute e salite che alternano tornanti panoramici a tratti più impegnativi vicino alla cima. Ecco cinque salite classiche da mettere in programma se organizzi qualche giorno da queste parti.

1. La Strada della Forra, sopra Tremosine

Scavata nella roccia sopra il lago, la Strada della Forra è una delle strade più fotografate d'Italia: gallerie strette, tornanti a strapiombo e un affaccio finale sul lago che vale da solo la salita. Non è lunghissima ma richiede attenzione per il fondo e per il traffico nei tratti a galleria, meglio evitarla nelle ore di punta turistiche.

2. Pregasina da Riva del Garda

Una salita breve ma con pendenze che si fanno sentire, ricca di tornanti stretti che regalano scorci sempre diversi sul lago sottostante. È una delle ascese più fotografate della zona nord del Garda, spesso inserita in giri più ampi verso il Passo Nota o verso Tremosine.

3. Il Passo Nota da Tignale

Una salita più lunga e continua, che si sviluppa tra boschi e radure con vista sul lago che si apre progressivamente man mano che si sale. È una buona scelta per chi cerca un dislivello più consistente rispetto a Pregasina, mantenendo comunque pendenze gestibili per gran parte del percorso.

4. Monte Baldo da Malcesine (salita di San Michele)

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La salita che da Malcesine porta verso il Monte Baldo è una delle ascese più impegnative dell'area, con tratti in doppia cifra e un dislivello importante: è consigliata a chi ha già un buon allenamento in salita. Il panorama sul lago dall'alto, nelle giornate limpide, è tra i più belli di tutto il Garda.

5. San Zeno di Montagna dai tornanti sopra Garda

Partendo dal paese di Garda, questa salita si sviluppa con tornanti regolari tra uliveti e boschi, offrendo un buon compromesso tra impegno fisico e regolarità della pendenza: adatta anche a chi non cerca il chilometro più duro ma vuole comunque un dislivello significativo con panorami costanti.

Consigli pratici per organizzare il giro

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In alta stagione le strade costiere possono essere trafficate, soprattutto nel weekend: partire presto la mattina aiuta a evitare sia il traffico sia le ore più calde in estate. Un ciclocomputer con mappa o GPS aiuta a non perdere le deviazioni nei centri storici dei paesi, mentre due borracce sono quasi sempre necessarie viste le temperature miti ma le salite prolungate.

Chi vuole tenere traccia di dislivello e tempi su ogni singola salita può valutare un ciclocomputer GPS: utile per pianificare in anticipo il profilo altimetrico di queste ascese e non farsi sorprendere dai tratti più ripidi.

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