Pogačar a 42 battiti a riposo: chi misura i numeri dei campioni?
Sabato Eurosport porta in tv il documentario su Pogačar con i dati WHOOP. Tre numeri a confronto, chi li ha misurati e come leggere il tuo battito a riposo.
In 1 minuto: salva i percorsi, scarica il GPX e unisciti ai giri di gruppo.
IscrivitiScritto dalla redazione di Velunite

Quarantadue battiti al minuto a riposo, di media, durante il Tour 2026. È il numero che circola da fine luglio e che torna sabato nel documentario Anatomy of a G.O.A.T, dedicato a Tadej Pogačar. Il film va in onda alle 13:50 su Eurosport 2 e su HBO Max. La domanda che ci facciamo noi è semplice: quando un campione mostra un dato così, chi lo ha misurato, con quale strumento e per quanto tempo?
Cosa va in onda, e chi ci sta dentro
Il documentario dura 45 minuti. La parte scientifica è affidata al fisiologo Iñigo San Millán e a Jean-Benoît Morin, con Kristen Holmes, vicepresidente di Performance Science di WHOOP, l'azienda dei braccialetti per il monitoraggio fisiologico. Secondo Brújula Bike il film usa dati fisiologici inediti forniti da WHOOP, presentati con grafici e statistiche. Non c'è niente di nascosto: il partner è dichiarato. Ma un dato che arriva da chi produce lo strumento va letto con questa etichetta addosso.
Tre numeri, tre fonti, non è la stessa cosa
Il numero più citato è 37 battiti a riposo. BikeRadar lo scrive in un articolo del 3 luglio 2025 e precisa che è la frequenza da addormentato. Lo stesso testo non dice chi ha fornito il dato: né il corridore, né il team, né uno sponsor. I numeri del 2026 arrivano invece da WHOOP, che ha analizzato più di 1.400 notti di sette corridori della UAE Team Emirates nell'arco di sei mesi, come riporta Tour Magazin il 30 luglio. Lì la media durante il Tour è 42 battiti, contro i 59 degli utenti WHOOP della stessa età, mentre a inizio corsa il valore scendeva a 38,2.
Non sono numeri sbagliati. Sono numeri di periodi, strumenti e persone diversi. Un valore preso a luglio 2025 non si confronta con una media di tre settimane di Tour, e un braccialetto che misura di notte non registra quello che ottieni tu contandoti il polso al mattino. Quando leggi 37 e 42 nello stesso racconto, il punto è questo: il numero dipende da come lo misuri e da chi lo presenta.
Il sonno ha la stessa fragilità. Tour Magazin riporta 8,1 ore a notte durante il Tour e 6,9 nella fase di preparazione immediata, con 26 minuti in più a notte rispetto agli utenti WHOOP della stessa età. Riporta anche una notte di sole quattro ore, legata a un controllo antidoping notturno. Non c'è niente di misterioso: il sonno di un corridore segue il calendario della corsa più che una routine da laboratorio.
Come leggere il tuo battito a riposo senza farne una gara
Il battito a riposo è un numero semplice, e proprio per questo si presta a fraintendimenti. Un metodo ragionevole: misuralo appena svegli, prima di alzarti, con lo stesso strumento, per sette mattine di fila. Guarda la media della settimana, non il singolo valore, perché una mattina storta dice poco. Se per più giorni il numero sale di molti battiti senza una ragione chiara, come un sonno corto o un carico di allenamento alto, è un segnale da osservare, non un voto alla tua forma. Se qualcosa ti preoccupa, la persona giusta è il medico, non un documentario.
Per fare i conti sulle zone di allenamento c'è il nostro calcolatore delle zone cardio. Sul sonno e il recupero la guida più completa è sonno e recupero in bici. Il confronto con Pogačar, con i suoi 37 o i suoi 42, non ti dice nulla di utile su di te. Il tuo punto di partenza è il tuo.
Il nostro punto di vista
Per noi un numero da campione diventa spettacolo quando non sappiamo chi lo ha misurato. Il documentario è un'occasione bella per vedere da vicino il corridore che ha vinto quasi tutto, e siamo curiosi di sentire i fisiologi. Ma i dati di un partner restano i dati di un partner, e meritano una domanda in più. Se ti interessa cosa farà nel 2027, leggi cosa sappiamo del suo Tour Down Under.
Tu da che parte stai? Ti basta il numero che il team mostra, o vuoi sapere come è stato misurato? E il tuo battito a riposo lo guardi ogni mattina, o solo quando qualcosa non va? Se lo guarderai sabato alle 13:50, scrivici nei commenti quale dato ti ha convinto e quale no.
Fonti: Tour Magazin, 30 luglio 2026; Brújula Bike, 4 novembre 2026; BikeRadar, 3 luglio 2025; Cyclingnews, 6 novembre 2026.
Commenti (0)
Nessun commento. Sii il primo!
Altri articoli
Ultime dal Giornale
- Wings for Life 2027: corri contro un'auto, non verso un arrivo7 novembre 2026
- Maratone 2027 esaurite in giorni: come provare a entrare lo stesso6 novembre 2026
- Bianchi in crisi: 100 milioni di debiti e la celeste in bilico6 novembre 2026
- Parigi 2027 a sorteggio: 166mila domande per circa 60mila pettorali5 novembre 2026