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5 novembre 2026

6,8 kg e doppio triangolo: l'UCI riscrive la Carta di Lugano

L'UCI rivede la Carta di Lugano del 1996, da cui nasce il minimo di 6,8 kg. Il caso Wiebes, i fatti e il nostro calcolo: quanto vale un chilo in salita.

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Scritto dalla redazione di Velunite

6,8 kg e doppio triangolo: l'UCI riscrive la Carta di Lugano
Foto: Lorena Wiebes alla 4ª tappa del Tour of Britain Women 2025 (foto di repertorio, non della tappa di Ravenna 2026): Geof Sheppard, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Una bici da corsa può pesare 6,78 chili ed essere fuori regola. È successo il 30 maggio al Giro d'Italia Women: Lorena Wiebes aveva appena vinto la prima tappa, con arrivo a Ravenna, quando la giuria l'ha squalificata perché la sua bici era 20 grammi sotto il minimo UCI. Alla fine di settembre l'UCI ha annunciato che rivedrà la Carta di Lugano, il testo del 1996 da cui discendono molte regole tecniche del ciclismo su strada. Il minimo di peso è lì dentro. Ecco cosa si sa, cosa no, e quanto pesa davvero un chilo.

Il caso Wiebes: 20 grammi e una maglia rosa

Secondo la giuria la bici misurava 6,78 chilogrammi, contro un minimo di 6,8. La vittoria di tappa e la maglia rosa sono passate a Elisa Balsamo. La squadra, la SD Worx-Protime, si è detta sconvolta e contesta la procedura: secondo il resoconto di Tuttobiciweb, tra due pesate della stessa bici dopo l'arrivo c'è stata una differenza di più di 50 grammi. Non abbiamo trovato una decisione finale su un eventuale ricorso, quindi non diciamo chi ha ragione. Diciamo solo che il caso ha riaperto la discussione sul minimo.

La Carta di Lugano, e da dove viene il 6,8

La Carta di Lugano è il documento del 1996 che sta alla base di molte regole tecniche: i limiti sui profili dei tubi, le geometrie, i rapporti e il minimo di peso. Il doppio triangolo, cioè la struttura di telaio che per anni è stata la regola per le bici da corsa, è scritto lì. Il minimo di 6,8 chili, secondo Brújula Bike, è arrivato con una modifica del 2000. Quindi non è una legge della fisica: è una scelta, e come tutte le scelte si può cambiare.

Cosa ha annunciato l'UCI, e cosa no

Il 24 settembre l'UCI ha comunicato una revisione completa della Carta, con l'idea di aprire il confronto a produttori ed esperti. Il calendario indicato è questo: una bozza, poi una consultazione tra febbraio e aprile 2027, e una versione nuova nel corso dell'anno. Sono previsti comitati tecnici per telai, ruote e pneumatici, equipaggiamento, protezioni, dati e tecnologia, con rappresentanti dell'UCI, dell'industria ed esperti indipendenti. Il presidente David Lappartient parla di un processo fatto con «tutte le famiglie del ciclismo» (traduzione nostra).

Quello che manca è altrettanto chiaro: nessuna proposta concreta, né sul 6,8 kg né sul doppio triangolo. L'UCI dice che la Carta va rivista, non che il minimo cade. Le fonti che abbiamo letto concordano su questo punto: nessuna modifica specifica è stata ancora annunciata.

Quanto pesa davvero un chilo? Il nostro calcolo

Abbiamo fatto una stima semplice, con un modello che chiunque può rifare. Ipotesi: ciclista più bici da 75 chili, potenza media di 250 watt, salita regolare all'8%, resistenza al rotolamento 0,004, area frontale 0,35 metri quadrati. Non è un test di laboratorio, e cambia se cambi i valori.

Con questi numeri, 20 grammi valgono circa 0,3 secondi su 5 chilometri di salita. Un chilo intero vale circa 15 secondi sugli stessi 5 chilometri, e mezzo minuto su 10. Con 300 watt l'ordine di grandezza è lo stesso: due decimi di secondo per 20 grammi, circa 12 secondi per il chilo sui 5 chilometri.

In salita, dunque, il minimo di 6,8 chili significa decimi di secondo per ogni 20 grammi e decine di secondi per ogni chilo. In volata, su un arrivo piatto, a contare sono la potenza e la posizione nel gruppo, non la bici. Per questo la squalifica di Ravenna ha fatto discutere più di quanto ci si aspetterebbe da 20 grammi: il problema, forse, non è il vantaggio ma la regola.

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La nostra posizione: tre strade, e una domanda per voi

Sul tavolo ci sono tre idee. La prima è tenere il 6,8 e scrivere procedure di pesatura chiare, con controlli e tolleranze prima della corsa. La seconda, sostenuta dal sito Velora in un commento del 31 maggio, è abolire il minimo. La terza è quella di Ashleigh Moolman-Pasio, riportata dallo stesso sito: un minimo legato alla taglia del telaio, oppure al peso di ciclista più bici.

La nostra opinione è che un minimo fisso serve più come standard di confronto che come vantaggio sportivo. E una squalifica per 20 grammi, con una pesatura contestata, è prima di tutto un problema di procedura. Si può tenere una regola e cambiare il modo in cui la si misura.

E tu da che parte stai? Il minimo serve a qualcosa, o è solo un numero da controllare alla pesa? Scrivilo nei commenti, meglio se con il tuo caso: una bici da strada, una gravel, una salita che conosci.

Per il rapporto potenza-peso c'è il calcolatore watt per kg. Per la bici, pesala con gli accessori che monti davvero, borraccia e luci comprese, su una bilancia che legge al grammo: è l'unico modo per sapere che numero hai. Se stai scegliendo le ruote, la nostra guida a peso, aero e standard mette in fila i numeri. E le corse con salite vere le trovi nel calendario 2027.

Domande frequenti

Il limite dei 6,8 kg vale anche per la mia bici?

No. Il minimo è una regola per le corse UCI: la bici di chi pedala per sé non passa dalla giuria. Il peso conta, ma per salire più in fretta conta soprattutto la potenza che esprimi, e la bici più leggera non è automaticamente quella più veloce per te.

Quando cambia la Carta di Lugano?

Non c'è una data definitiva. Le fonti parlano di una bozza all'inizio del 2027, di una consultazione tra febbraio e aprile e di una versione finale entro l'anno. Sono programmi annunciati: finché non esistono proposte scritte, il minimo di 6,8 chili resta in vigore.

Fonti: BikeRadar, 24 settembre 2026; Brújula Bike, 27 settembre 2026; Velora, 31 maggio 2026; Tuttobiciweb, 30 maggio 2026.

giornalestrada

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