New York domenica: Hassan non c'è, Almgren esordisce
Maratona di New York, 1 novembre: Hassan e O'Keeffe fuori, Obiri con il miglior personale, Almgren al debutto. Il campo aggiornato, gli orari da noi e i conti.
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IscrivitiScritto dalla redazione di Velunite

Domenica 1 novembre a New York una delle protagoniste annunciate non sarà al via, e se hai letto il nostro pezzo del 20 ottobre ti dobbiamo una correzione: lì nominavamo ancora Sifan Hassan tra le donne da guardare. Aveva rinunciato sei giorni prima, il 14 ottobre, e noi non ce ne eravamo accorti. Rifacciamo il quadro con la lista aggiornata, perché la gara di domenica è diversa da quella che ti avevamo raccontato.
Chi manca (e perché, per quel che si sa)
Hassan, campionessa olimpica di maratona a Parigi 2024, ha annunciato su Instagram il ritiro il 14 ottobre. Reuters, ripresa da Devdiscourse, e Marathon Handbook riportano la stessa spiegazione: una malattia ha disturbato la preparazione e lei non è dove voleva essere. Aveva il miglior personale del campo, 2:13:44, ed era arrivata sesta a New York nel 2025 in 2:24:43. Non aggiungiamo niente altro: sul perché e sul quando tornerà non c'è nulla di ufficiale.
Con lei si è ritirata Fiona O'Keeffe, vincitrice dei Trials americani del 2024. Secondo Marathon Handbook una risonanza di fine settembre ha mostrato che la lesione al tendine, prima parziale, era diventata completa, e l'operazione c'è stata poco prima dell'annuncio, con un recupero che si preannuncia lungo. Alla gara di domenica non ci sarà, e le auguriamo semplicemente di tornare.
Il campo femminile adesso
Il nome da cui partire è Hellen Obiri. L'anno scorso ha vinto in 2:19:51, nuovo record del percorso dopo 22 anni, e questa volta cerca il terzo titolo; con il 2:15:53 di Londra in aprile ha ora il miglior personale della lista. Intorno a lei ci sono Sheila Chepkirui (2:17:29, vincitrice nel 2024), Gotytom Gebreslase (2:18:11) e un gruppo americano forte, con Jess McClain e l'esordio sulla distanza di Weini Kelati. Tra le italiane c'è Giovanna Epis, personale 2:23:46.
Il nostro punto di vista, e resta un'opinione: con la lista di agosto avremmo indicato due nomi, adesso uno. Ma a New York, dove si corre senza lepri e il percorso sale e scende per ponti, la favorita sulla carta non è mai una garanzia. Lo dice anche il finale dell'anno scorso tra gli uomini, deciso per tre centesimi di secondo.
Il debutto da guardare: Andreas Almgren
Tra gli uomini c'è un esordio che ci incuriosisce più degli altri. Andreas Almgren, svedese, ha vinto l'oro europeo dei 10.000 metri a Birmingham in 27:23.44 (lo scrive Athletics Weekly) ed è il detentore del record europeo di mezza maratona, quel 58:06 che a Valencia Kwizera ha mancato di tre secondi: se ti sei perso la storia, la trovi nel pezzo su Kwizera. Per lui è la prima maratona.
Marathon Handbook nota che ha scelto un debutto atipico: niente lepri, un percorso più lento degli altri grandi appuntamenti, un finale con la salita dentro Central Park. Sono condizioni che premiano chi sa correre per la posizione più che per il cronometro, e lui ha una gamba veloce (il personale sugli 800 metri è 1:45.59). Una testata svedese riporta che va a New York per vincere, ma senza presentarsi come il favorito: è una sola fonte e la teniamo con prudenza. Per un debuttante, in ogni caso, non mettersi il cartellino addosso è già una buona idea.
Gli uomini: dieci sotto 2:05 e un record che resiste
Il conto è nostro, fatto sulla lista pubblicata da Citius Mag: dieci uomini hanno un personale sotto 2:05, guidati dal 2:02:16 di Benson Kipruto, campione in carica. Eppure il record del percorso è ancora il 2:05:06 di Geoffrey Mutai del 2011, e non è per caso: New York non è una gara da tempi, è una gara da posizione.
Per misurare, ragioniamo in chilometri. 2:05:06 sono 7.506 secondi, cioè circa 2:58 al chilometro. Il record italiano di Iliass Aouani, 2:04:26 a Tokyo, è 40 secondi più veloce di quel record e vale 2:57/km. Il secondo azzurro, Yeman Crippa, ha un personale di 2:05:18. Se tu corri una maratona a 5:00 al chilometro, chiudi in circa 3:31: ti bastano tre chilometri per capire quanto sia distante dal loro mondo, e non è un motivo per sentirti piccolo.
A che ora e come seguirla da noi
Una guida di un sito di streaming dà le donne élite alle 8:35 e gli uomini alle 9:05 ora di New York, orari che andranno confermati con gli organizzatori. Negli Stati Uniti l'ora solare torna domenica alle 2 di notte e noi siamo già all'ora solare dal 25 ottobre: la differenza domenica è di 6 ore, quindi le 14:35 e le 15:05 in Italia. La diretta internazionale statunitense su ESPN2 va dalle 8:00 alle 11:30 di New York, cioè dalle 14:00 alle 17:30 da noi. Chi la trasmetta in Italia non l'abbiamo verificato, controlla i palinsesti a ridosso della gara. Gli organizzatori attendono quasi 60.000 corridori al via.
Cosa te ne fai tu
Se ti viene voglia di sapere quanto sei lontano dal passo di Aouani, il calcolatore del passo ti dice i tuoi chilometri. Se invece ti viene voglia di correre invece di guardare, i giri di gruppo sono pensati per questo, e nel calendario 2027 trovi le gare dove mettere il tuo pettorale.
Ora tocca a te: domenica guarderai la gara per il vincitore o per i debuttanti? E chi vedi davanti ai piedi di Central Park, Obiri o una sorpresa? Scrivicelo nei commenti, e se la guardi in compagnia, dicci a che ora hai messo la sveglia.
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