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1 ottobre 2026

Stelvio e Gavia in bici: guida alle due salite leggendarie

Come affrontare in bici il Passo dello Stelvio e il Passo Gavia: versioni di salita, dislivello, periodo migliore e consigli pratici per non arrivare impreparati.

Scritto dalla redazione di Velunite

Stelvio e Gavia in bici: guida alle due salite leggendarie

Stelvio e Gavia sono due dei nomi che ogni ciclista appassionato di salite prima o poi vuole affrontare di persona. Sono vicini geograficamente, spesso abbinati nello stesso weekend, ma molto diversi nel carattere: lo Stelvio è la salita 'monumento', il Gavia è più selvaggio e meno affollato. Ecco come prepararsi a entrambi.

Passo dello Stelvio: i numeri che contano

Il versante da Prato allo Stelvio è il più famoso, con circa 24 chilometri e oltre 1800 metri di dislivello, resi iconici dai 48 tornanti numerati che si vedono nelle foto da ogni rivista di ciclismo. La pendenza media è attorno al 7,5%, con tratti che superano il 9% nella parte centrale. Il versante da Bormio è più corto (circa 21 km) ma mediamente più ripido, mentre quello da Santa Maria Val Müstair, in Svizzera, è il meno battuto dai cicloturisti.

Passo Gavia: meno tornanti, più fatica

Il Gavia, salito da Ponte di Legno, misura circa 17 km con 1350 metri di dislivello e pendenza media intorno all'8%, ma con tratti irregolari che superano il 15% su un fondo stradale più stretto e meno protetto dello Stelvio. È la salita che la storia del Giro d'Italia ricorda per la tappa del 1988 nella neve: anche oggi, fuori stagione, le condizioni meteo possono cambiare molto rapidamente in quota.

Quando andare

Entrambi i passi sono tipicamente aperti al traffico da fine maggio/inizio giugno fino a ottobre, condizioni meteo permettendo: prima e dopo, la neve residua in quota può chiudere la strada anche in giornate di sole a valle. Luglio e agosto restano i mesi più affidabili, ma anche i più affollati di auto e moto; chi può scegliere, i giorni infrasettimanali di fine giugno o inizio settembre offrono condizioni simili con meno traffico.

Come prepararsi fisicamente

Non serve essere scalatori professionisti, ma affrontare oltre 1500 metri di dislivello in un'unica salita richiede un minimo di allenamento specifico nelle settimane precedenti, con uscite che includano salite lunghe anche se di dislivello inferiore. Una gearing adeguata, con rapporti agili sotto l'1:1, fa una differenza enorme sulla gestione dello sforzo rispetto a una salita affrontata con rapporti troppo duri.

Cosa portare

Alle quote di Stelvio (2758 m) e Gavia (2618 m) la temperatura in vetta può essere anche 10-15 gradi più bassa che a valle, soprattutto nelle prime ore del mattino: un leggero gilet antivento o una giacca a compressione nello zainetto o nelle tasche posteriori evita un raffreddamento pericoloso in discesa. Acqua e qualche fonte di carboidrati vanno portate in quantità superiore al solito, perché i rifornimenti lungo la salita non sono sempre affidabili fuori stagione.

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Un weekend, due salite

Chi alloggia in zona Bormio può affrontare lo Stelvio e il Gavia in due giorni separati, con un giorno di recupero attivo tra le due uscite: tentare entrambe le salite nello stesso giorno è una sfida riservata a chi ha già un buon bagaglio di allenamento su lunghi dislivelli. Su Velunite puoi salvare il profilo altimetrico di entrambe le salite prima di partire, un modo pratico per sapere esattamente dove aspettarsi i tratti più duri.

Affrontare Stelvio e Gavia non è solo una questione di gambe: è un'esperienza che vale la pena vivere con calma, godendosi i tornanti e i panorami invece di inseguire solo il tempo sul cronometro.

Prodotti consigliati

Per affrontare pendenze come quelle di Stelvio e Gavia senza morire sui pedali, molti montano una cassetta pignoni agile 11-34, che rende gestibili anche i tratti oltre il 10% con rapporti più leggeri.

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In quota il meteo cambia in fretta anche ad agosto: una giacca antivento leggera da ciclismo sta in tasca e salva la discesa, quando il sudore della salita diventa freddo.

Per le discese lunghe e tecniche servono mani comode e presa sicura: i guanti lunghi da ciclismo proteggono anche in caso di appoggio a terra in un tornante.

Tra una salita e l'altra i ristori non sono garantiti: una borraccia termica da bici mantiene l'acqua fresca per ore sotto il sole dei passi alpini.

Per due salite in un weekend il rifornimento in sella è d'obbligo: i gel energetici per ciclismo si portano dietro facilmente e si assumono senza fermarsi.

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