Dörfel, debutto in maratona in 2:20:46 e senza orologio
Frankfurt 2026: Blanka Dörfel esordisce in 2:20:46, seconda tedesca di sempre, correndo senza orologio. Cosa copiare e cosa no, con i conti sul ritmo.
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Iscriviti gratisScritto dalla redazione di Velunite

Domenica 25 ottobre, alla Mainova Frankfurt Marathon, una ragazza di 24 anni al suo primo 42 chilometri è arrivata seconda in 2:20:46, e ha corso senza orologio. Si chiama Blanka Dörfel ed è la seconda tedesca più veloce di sempre sulla distanza. Vale la pena fermarsi su come ha corso, perché dentro c'è una domanda che ogni runner prima o poi si fa: l'orologio ci aiuta o ci frega?
Cosa è successo a Francoforte
La 43ª edizione ha avuto due vincitori etiopi: Jirata Dinki in 2:05:26 tra gli uomini e Zeineba Yimer in 2:19:45 tra le donne, come riportano gli organizzatori e Runner's World Germania. Pioggia e vento hanno rovinato i piani da record: al decimo chilometro il passaggio in 29:55 indicava già un arrivo poco sopra le 2:06, e il gruppo di testa ha raggiunto la mezza in 1:03:01.
Tra gli uomini il tedesco Amanal Petros, campione europeo in carica e primatista nazionale con 2:04:03, è arrivato secondo in 2:05:46, davanti al keniano Benard Biwott, terzo in 2:06:23. Richard Ringer è stato quinto in 2:07:07 e Samuel Fitwi settimo in 2:08:57. Gli organizzatori scrivono che è il primo tedesco sul podio maschile da oltre 25 anni, Runner's World Germania scrive "in questo millennio": le due formule non coincidono e preferiamo non sceglierne una.
Dörfel: 2:20:46 al debutto
Blanka Dörfel, campionessa tedesca dei 10.000 metri, si è staccata da un gruppo di dieci inseguitrici, è passata alla mezza in 1:10:29 e dal 27° chilometro le avversarie dirette non l'hanno più seguita. Al 33° è salita al secondo posto e lì è rimasta. Terza l'etiope Beriha Gebreslasie in 2:22:46.
Il suo tempo è il secondo di sempre per una tedesca, dopo il 2:19:19 con cui Irina Mikitenko vinse a Berlino nel 2008, ed è il miglior debutto di un'atleta tedesca sulla distanza (il precedente, 2:23:57, è di Melat Kejeta a Berlino 2019). Per gli organizzatori è anche l'ottavo tempo europeo di tutti i tempi. Sono dati che arrivano da due fonti, il comunicato dell'organizzazione e Runner's World Germania, e sono coerenti tra loro.
I conti: una seconda mezza più veloce
Facciamo un conto nostro, che non viene dalle fonti. 2:20:46 sono 8.446 secondi su 42,195 chilometri: circa 3:20 al chilometro. Se la mezza è stata passata in 1:10:29, alla seconda metà restava 1:10:17: dodici secondi più veloce della prima. Su una strada bagnata, con le ultime cinque chilometri che lei stessa ha definito molto duri, ci sembra un risultato notevole.
Un limite onesto: abbiamo un solo passaggio intermedio, non i parziali ogni cinque chilometri, quindi non sappiamo se in mezzo il ritmo sia stato davvero costante. Quello che possiamo dire è che chi ha corso una maratona sa quanto sia raro chiuderla più forte di come l'ha aperta, a maggior ragione al debutto.
Il numero da ricordare, quello che ci è rimasto: tre minuti e venti al chilometro per quarantadue chilometri, con la seconda mezza dodici secondi più veloce della prima.
Senza orologio: ha ragione lei?
Dopo l'arrivo Dörfel ha raccontato di correre senza orologio anche in allenamento, andando a sensazione, e di aver visto il 2:20 sul tabellone soltanto quando è entrata nella Festhalle: fino a quel momento il tempo possibile era per lei un punto di domanda. Va detto, come ricorda la tv regionale hessenschau, che è già campionessa tedesca sui 10.000 metri: non è proprio l'ultima arrivata nel sentire il proprio ritmo.
Noi di Velunite l'orologio lo guardiamo, e non ci vergogniamo. Ma c'è una differenza tra non averlo e non averne bisogno: lei ha anni di corse nelle gambe, noi spesso no. Il nostro punto di vista, un'opinione e non una regola: al debutto l'orologio serve soprattutto a frenarti nei primi chilometri, quando tutto sembra facile. Poi prova, solo in allenamento, un lungo con il display coperto e un'andatura che senti sostenibile: se non ti senti bene, fermati e lascia stare. Per tarare le aspettative c'è il nostro calcolatore del tempo di maratona, che dà un numero di partenza, non una certezza.
E con la pioggia di domenica? Chi corre una gara d'autunno bagnata sa che i piedi ne soffrono: lo ha detto anche lei, parlando di bagni per i piedi. Se la stagione ti prende in contropiede, la nostra guida all'abbigliamento running per autunno e inverno è un buon punto di partenza.
Francoforte cambia pagina
Domenica è stata anche l'ultima gara da direttore per Jo Schindler dopo 25 anni. Gli organizzatori scrivono che la corsa ha trovato un partner strategico in London Marathon Events e un successore in Holger Kranz. Hanno iscritto 19.720 corridori da 128 nazioni, un record per la maratona di Francoforte.
Il prossimo appuntamento di grande maratona è New York, il primo novembre: ne abbiamo parlato in New York 2026 e i tre azzurri. Il 6 dicembre c'è Valencia, con il milione di dollari per l'1:59:30.
E tu? Corri con l'orologio o a sensazione? Hai mai provato un lungo con il display coperto, e come è andata? Scrivicelo nei commenti: siamo curiosi di sapere se Dörfel è un caso a parte o se un po' di fiducia nelle gambe ce l'abbiamo tutti.
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