Hinault e LeMond, 1986: tradimento o lezione di squadra?
Quarant'anni dopo il Tour 1986: la promessa di Hinault, l'Alpe d'Huez mano nella mano e un distacco finale di 3'10". Tu da che parte stai?
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Iscriviti gratisScritto dalla redazione di Velunite

Luglio 1986, Alpe d'Huez: due compagni di squadra tagliano il traguardo mano nella mano. Sembra un gesto di affetto. In realtà è l'ultimo atto di un Tour in cui lo stesso team aveva due capitani e un solo giallo, e quarant'anni dopo gli appassionati sono ancora divisi: Bernard Hinault ha tradito Greg LeMond, o gli ha insegnato come si vince una corsa a tappe? Il 20 ottobre Tuttobiciweb è tornata su quella storia, e noi abbiamo rimesso in fila i fatti.
La promessa
La squadra era la La Vie Claire. Hinault aveva già vinto cinque Tour e aveva annunciato che il 1986 sarebbe stato il suo ultimo. LeMond, suo compagno di squadra, nel 1985 aveva promesso di sostenerlo; per il 1986 era Hinault a dover ricambiare, e lo aveva detto pubblicamente: avrebbe corso al servizio dell'americano. Secondo la ricostruzione di Wikipedia, quella promessa venne ribadita anche per l'insistenza del proprietario della squadra, Bernard Tapie.
Il Tour fu di 23 tappe e 4.094 chilometri, dal 4 al 27 luglio. Fin qui, una storia di lealtà. Poi si cominciò a pedalare.
Un Tour che cambia faccia tre volte
Hinault vinse la cronometro di Nantes e, a metà corsa, era davanti a LeMond in classifica con un margine importante. Sui Pirenei le cose si ribaltarono: Hinault andò in difficoltà dopo il Peyresourde, LeMond vinse la tappa di Luchon-Superbagnères e il ritardo scese a 40 secondi. Poi vennero le Alpi. Sul Col du Granon LeMond passò davanti e prese la maglia gialla: Hinault, nella tappa del 20 luglio, perse più di tre minuti tra Izoard e Granon.
Il giorno dopo, il 21 luglio, c'è l'Alpe d'Huez. LeMond cedette la vittoria di tappa a Hinault e i due arrivarono insieme, mano nella mano. Hinault disse poi che se LeMond fosse stato ancora in giallo dopo l'ultima cronometro non avrebbe più attaccato. Aveva però anche detto che la corsa non era finita.
Non lo era, in effetti. Hinault vinse la cronometro di Saint-Étienne, LeMond fu il più forte al Puy de Dôme, e a Parigi il distacco finale fu di 3'10". LeMond diventò il primo americano, e il primo non europeo, a vincere il Tour. Hinault, secondo nella sua ottava e ultima Grande Boucle, smise a fine stagione, nel giorno del suo trentaduesimo compleanno.
Tradimento o strategia?
Qui le versioni si dividono. Secondo la lettura più diffusa, Hinault attaccò per tutto il Tour dicendo che serviva a sfiancare gli avversari, e LeMond lo prese per un voltafaccia, una promessa non mantenuta. Hinault, secondo quanto riportano le cronache, rivendicava il diritto di correre per vincere. Non abbiamo modo di leggere nella testa di nessuno dei due, e non ci proviamo.
La nostra opinione
Se dovessimo scegliere noi, diremmo che entrambe le cose sono vere: l'attacco di Hinault era dentro le regole del suo mestiere, la promessa di aiutare il compagno era dentro quelle della sua parola. In una corsa a tappe la lealtà si misura in secondi, e quella volta erano 3'10". Una frase da tenere: nel 1986 La Vie Claire aveva due capitani e un solo giallo, e la storia ha scelto il più giovane.
A noi piace pensare che l'Alpe d'Huez mano nella mano sia stato il momento più sincero di tutti: due rivali che, in fondo, si rispettavano.
Da Sallanches 1980 al Mondiale 2027
C'è anche un filo che arriva fino ai giorni nostri. Hinault è lo stesso corridore che nel 1980 vinse il Mondiale attaccando sulla Côte de Domancy, la salita che nel 2027 deciderà ancora la maglia iridata. Ne abbiamo scritto nel nostro articolo su Sallanches 2027. Quando vedi un corridore moderno partire da lontano, a quaranta chilometri dall'arrivo, ti ricordi di quello stile: chi attacca da lontano non chiede il permesso.
Una salita per ricordarlo
Il modo migliore per sentire quel Tour è salire dove è passato. Se vuoi provare l'Alpe d'Huez, abbiamo preparato la guida ai 21 tornanti: rapporti, gestione dello sforzo, periodo migliore. E se preferisci restare vicino a casa, sulla pagina percorsi trovi le salite tracciate dalla community, mentre il calendario 2027 raccoglie le gran fondo da segnarsi per l'anno prossimo.
Tu da che parte stai: Hinault aveva il diritto di attaccare, o LeMond aveva ragione a sentirsi tradito? E hai mai fatto, in un giro di gruppo, una promessa che poi non hai mantenuto? Scrivicelo nei commenti.
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