New York 2026: 50 anni di cinque quartieri e tre azzurri
Il 1 novembre la maratona di New York compie 50 anni sul percorso dei cinque quartieri. Chi corre davanti, i tre italiani e a che ora guardarla da noi.
Gratis, in 1 minuto: salva i percorsi, scarica il GPX e unisciti ai giri di gruppo.
Iscriviti gratisScritto dalla redazione di Velunite

Domenica 1 novembre la maratona di New York compie 50 anni sul percorso che tutti conosciamo, quello che attraversa i cinque quartieri della città. Tra i professionisti ci sono tre italiani e un numero da tenere a mente: 2:04:26, il record italiano di Iliass Aouani, che significa correre ogni chilometro in 2:57. Per vederla in diretta, però, servirà un calcolo sugli orari che non è quello che pensi.
Cinquant'anni di cinque quartieri
La prima edizione, nel 1970, si correva a giri dentro Central Park. Nel 1976, per il bicentenario degli Stati Uniti, la gara uscì dal parco e attraversò per la prima volta i cinque quartieri, da Staten Island a Central Park. Doveva essere una celebrazione unica: andò così bene che non è più cambiata. Il Verrazzano, il ponte della partenza, apre la corsa, e l'arrivo resta a Central Park.
Quest'anno ricorre anche il cinquantesimo del campo élite professionistico, e tra gli ospiti c'è Bill Rodgers, vincitore nel 1976 (lo riportano Citius Mag e gli organizzatori di NYRR). La medaglia da finisher celebra i cinque ponti della gara.
Chi corre davanti
Le campionesse e i campioni in carica tornano tutti. Hellen Obiri vinse nel 2025 con il record del percorso, 2:19:51, battendo un primato che durava da 22 anni. Benson Kipruto vinse la gara maschile in 2:08:09, lo stesso tempo di Alexander Mutiso, con il fotofinish che lo ha premiato per tre centesimi di secondo. Tre centesimi, su 42 chilometri.
Tra le donne ci sono anche Sifan Hassan, che ha il miglior personale del campo con 2:13:44, e Weini Kelati al debutto sulla distanza. Tra gli uomini vengono segnalati Geoffrey Kamworor, Abdi Nageeye, gli americani Conner Mantz e Zouhair Talbi. Sono nomi dei campi pubblicati ad agosto: possono cambiare fino alla partenza.
I tre azzurri e un conto che ti riguarda
I nostri sono tre: Iliass Aouani e Yeman Crippa tra gli uomini, Giovanna Epis tra le donne. Aouani ha corso 2:04:26 a Tokyo il 1 marzo 2026, record italiano e prima volta di un italiano sotto le 2:05. Epis ha il suo personale in 2:23:46, fatto ad Amburgo nel 2023.
Facciamo il conto, perché i tempi dicono poco finché non li metti in chilometri. 2:04:26 sono 7.466 secondi; divisi per 42,195 chilometri fanno 177 secondi al chilometro, cioè 2:57/km. Il 2:23:46 di Epis, 8.626 secondi, vale circa 3:24/km. Se tu corri una maratona in 4 ore, il tuo passo è 5:41/km: mentre tu fai un chilometro, Aouani ne ha fatti quasi due. Non è un confronto per scoraggiarti, è per misurare quanto è grande il salto.
Se vuoi vedere dove arriveresti con il tuo ritmo, c'è il nostro calcolatore del tempo di maratona. E dopo Chicago e la seconda mezza di Kipruto e il milione di Valencia, New York è un'altra storia: una gara dove si guarda la posizione più del cronometro.
A che ora guardarla da noi
Qui il conto è curioso. Negli Stati Uniti l'ora solare torna domenica 1 novembre alle 2 di notte, noi siamo già all'ora solare dal 25 ottobre. Fino a sabato la differenza con New York è di 5 ore, la domenica della gara diventa di 6. Gli orari che trovi per l'edizione 2025 danno le donne élite alle 8:35 e gli uomini alle 9:05, ora di New York: in Italia sarebbero le 14:35 e le 15:05. Attenzione: sono gli orari dell'anno scorso, la fonte che li riporta (Find Your Edge) li indica ancora da confermare per il 2026.
Sulla diretta, gli organizzatori indicano una trasmissione internazionale dalle 8:00 alle 11:30 di New York, cioè dalle 14:00 alle 17:30 da noi. Chi la trasmetta in Italia non l'abbiamo verificato: controlla i palinsesti a ridosso della gara. Se ti interessa anche l'effetto del cambio d'ora sulle tue uscite, ne parliamo qui: ora solare, correre dopo il lavoro.
Cosa guardare davvero
A New York non si corre per il record. Il primo miglio è un ponte, il gruppo è fitto, il percorso sale e scende per tutto il tempo: chi parte troppo forte lo paga più tardi, e il finale dell'anno scorso, deciso per tre centesimi di secondo, lo dimostra. È per questo che è la maratona che amiamo guardare: vince chi sa aspettare.
Guarda i primi dieci chilometri a Staten Island e Brooklyn, poi il Queensboro e la First Avenue: lì si capisce chi sta bene. E se hai in calendario una maratona, prendi nota: nel nostro calendario 2027 c'è anche New York, per chi sogna di correrla.
Tu da che parte stai: una maratona dove conta il cronometro, o una dove conta la posizione? E se la guardi domenica 1 novembre, a che ora metterai la sveglia? Scrivicelo nei commenti.
Commenti (0)
Nessun commento. Sii il primo!
Attrezzatura consigliata
Link affiliati: se acquisti tramite questi link Velunite riceve una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Altri articoli
Ultime dal Giornale
- Hinault e LeMond, 1986: tradimento o lezione di squadra?21 ottobre 2026
- Amsterdam, 2:03:33 sotto la pioggia, e una seconda mezza più veloce21 ottobre 2026
- Sallanches 2027: venti volte la Domancy, e Pogačar già ci pensa20 ottobre 2026
- Chicago, 2:01:09: la seconda mezza è costata 27 secondi18 ottobre 2026