Valencia mette un milione sul 1:59:30. Lo vincerà qualcuno?
Il 6 dicembre Valencia paga 1 milione di euro a chi batte il record del mondo di maratona, ora 1:59:30. Cosa significa quel ritmo, in numeri che senti nelle gambe.
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Iscriviti gratisScritto dalla redazione di Velunite

Il 6 dicembre, a Valencia, c'è un milione di euro appeso al traguardo. Non va a chi vince: va a chi corre una maratona più veloce di chiunque prima di lui. E dopo Londra il tempo da battere ha un nome che fino ad aprile sembrava fantascienza: 1:59:30. Qui proviamo a trasformarlo in numeri che si sentono nelle gambe, e a chiederci se un premio così fa bene o male alla maratona.
Cosa c'è in palio (e cosa no)
Il bonus esiste dal 2024 e, secondo El Debate, Juan Roig, l'imprenditore dietro la Fondazione Trinidad Alfonso che sostiene la gara, lo ha confermato anche per il 2026 il 7 dicembre 2025: vale per uomini e per donne, e Roig non esclude di alzarlo, ma solo dopo che qualcuno avrà battuto il record. Correre.it e Marathon Handbook concordano su cifra e sponsor. La gara è domenica 6 dicembre 2026, data indicata da correre.it e da un aggregatore di notizie running.
Il punto delicato è cosa conti come record. Per gli uomini è semplice: 1:59:30. Per le donne correre.it osserva che la situazione è meno chiara: il primato assoluto è il 2:09:56 di Ruth Chepngetich, Chicago 2024, in gara mista; il primato in gara solo femminile è il 2:15:41 di Tigst Assefa, Londra, 26 aprile 2026. Non abbiamo letto il regolamento ufficiale, quindi non sappiamo come Valencia risolva la questione, né se basti un secondo meno del record o serva altro. Se lo trovi tu, scrivicelo.
Londra, 26 aprile: il tempo da battere
Quel giorno Sabastian Sawe ha vinto la maratona di Londra in 1:59:30, la prima volta sotto le due ore in una gara che può valere come record. Il precedente, 2:00:35 di Kelvin Kiptum a Chicago 2023, è stato battuto di 65 secondi. Non era solo: Yomif Kejelcha è arrivato secondo in 1:59:41, Jacob Kiplimo terzo in 2:00:28, anche lui sotto il vecchio primato. Marathon Handbook e la pagina Wikipedia della gara riportano gli stessi tempi. Sulla ratifica ufficiale non abbiamo trovato una conferma nelle due fonti che abbiamo letto, e ve lo diciamo per onestà.
Un dettaglio che ci piace: il gruppo è passato alla mezza in 1:00:29 e Sawe ha chiuso la seconda metà in circa 59:01, quasi un minuto e mezzo più veloce della prima. Chi ha letto il nostro pezzo su Chicago e Kipruto sa che questa è la lezione che ritorna sempre: i grandi tempi si decidono dopo il trentesimo chilometro, non prima.
2:50 al chilometro, spiegato in giri di pista
Facciamo il conto. 1:59:30 sono 7.170 secondi. Divisi per 42,195 km fanno circa 170 secondi al chilometro, cioè 2:50/km, o 21,2 km/h di media per quasi due ore. Detto in giri di pista: 68 secondi ogni 400 metri, per 105 giri e mezzo di fila. Se qualche volta hai corso un 400 in pista, sai com'è farne uno solo in 68.
Ancora un confronto, a modo nostro. Se corri una maratona a 5:00/km chiudi in 3:31, un risultato di tutto rispetto. Nei 170 secondi che Sawe impiega a correre un chilometro, tu a 5:00/km ne fai 566 metri: gliene dai 130 secondi a ogni chilometro. E 21 all'ora è, pensaci, una media che molti di noi tengono in bici su un tratto pianeggiante: lui la tiene correndo, a piedi, per due ore.
Un milione cambia la gara?
Qui noi siamo divisi, e te lo diciamo. Da una parte un premio così porta a Valencia i migliori del mondo e li spinge a rischiare: partire a ritmo da record è una scommessa, e senza un incentivo molti preferirebbero la vittoria sicura. Dall'altra c'è il rischio che la gara diventi un evento costruito attorno a un numero, con lepri, ritmi blindati e meno tattica, come succede nei tentativi di record. Il primo gruppo di Londra, con sei uomini in fila alla stessa andatura, un po' lo ricordava.
A noi, onestamente, piace che esista una gara che dice apertamente cosa vuole: un tempo. Non crediamo però che il milione renda più veloci le gambe: la differenza la fanno percorso piatto, clima di dicembre e una giornata fortunata. Chi si presenterà? Non abbiamo trovato conferma che Sawe sarà al via, e non vogliamo darlo per scontato.
E per noi che corriamo davvero
Non servono 2:50/km per goderti questa storia. Prendi il tuo passo da gara e metti accanto quello di Sawe: il calcolatore del tempo di maratona ti dice dove arriveresti con la tua andatura, e il calcolatore del passo ti mostra i parziali. È un modo concreto per capire quanta strada c'è, o quanta ne manca, tra un 3:30 e quello che si vedrà il 6 dicembre.
Tu da che parte stai: un premio da un milione fa bene alla maratona, o la trasforma in un esperimento? E se avessi un solo tentativo, partiresti a 2:50 al chilometro per vedere quanto regge? Scrivicelo nei commenti.
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