Guanti da running invernali: come scegliere i migliori per il freddo
Guida pratica alla scelta dei guanti da running invernali: materiali, livelli di protezione e compatibilità touchscreen per correre al freddo senza soffrire le mani.
Gratis, in 1 minuto: salva i percorsi, scarica il GPX e unisciti ai giri di gruppo.
Iscriviti gratisScritto dalla redazione di Velunite

Le mani sono spesso la prima parte del corpo a soffrire il freddo durante la corsa, perché ricevono poco sangue rispetto ai grandi gruppi muscolari delle gambe che lavorano a pieno regime. Un paio di guanti sbagliati può rovinare un allenamento altrimenti perfetto, quindi vale la pena capire cosa guardare prima di comprarli.
Materiali e livelli di protezione
I guanti da running invernali si dividono grosso modo in tre fasce. I modelli leggeri, in tessuto tecnico elasticizzato, sono adatti alle giornate fresche ma non gelide, tra 5 e 12 gradi circa: lasciano traspirare bene e si ripiegano in tasca una volta che le mani si scaldano. I modelli intermedi, spesso con un pannello antivento sul dorso della mano e tessuto più caldo sul palmo, coprono la fascia tra 0 e 8 gradi circa e sono la scelta più versatile per chi corre regolarmente in inverno. I modelli pesanti, pensati per temperature sotto lo zero o per chi soffre particolarmente il freddo alle mani, aggiungono un'imbottitura isolante e talvolta un bordo elastico ai polsi per bloccare gli spifferi.
Guanti o mezze dita: quando scegliere cosa
Per la corsa, a differenza del ciclismo, i guanti completi sono quasi sempre la scelta migliore perché le mani non sono a contatto con un manubrio freddo e metallico ma restano comunque esposte al vento mentre oscillano nel movimento di corsa. I modelli a mezze dita o con il cappuccio ribaltabile sulle punte (una soluzione tipica di alcuni brand running) sono utili soprattutto per chi usa smartwatch o fasce cardio e vuole poter toccare lo schermo senza sfilare il guanto.
Compatibilità touchscreen e dettagli pratici
Molti modelli moderni includono un inserto conduttivo sul pollice e l'indice per usare smartphone e smartwatch senza togliere il guanto, un dettaglio che sembra piccolo ma che in pieno inverno, con le mani fredde, fa davvero comodo per gestire musica o cronometro. Altri aspetti da controllare: la presenza di una zona antiscivolo sul palmo (utile se corri con bastoncini o su sentiero), e un tessuto riflettente o dettagli visibili per chi corre con poca luce, argomento che approfondiamo nella nostra guida su come correre di notte in sicurezza.
Quanto spendere e quando sostituirli
Un buon paio di guanti da running intermedi si trova in una fascia di prezzo indicativa abbastanza accessibile, e rappresenta uno degli acquisti con il miglior rapporto tra costo e comfort guadagnato in inverno. Vale la pena averne due paia: uno più leggero per le giornate meno fredde e uno più pesante per gennaio e febbraio, così da non dover scendere a compromessi quando le temperature cambiano da un allenamento all'altro.
Prodotti consigliati
Per affrontare l'inverno con le mani al caldo: dei guanti running touchscreen antivento per l'uso quotidiano, un paio di guanti running imbottiti per temperature rigide per le giornate più gelide, e una fascia copri orecchie running per completare la protezione dal freddo sulla testa.
In qualità di Affiliato Amazon, Velunite riceve un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni link in questo articolo sono link affiliati: se acquisti tramite essi Velunite può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Attrezzatura consigliata
Link affiliati: se acquisti tramite questi link Velunite riceve una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Altri articoli
Ultime dal Giornale
- Hinault e LeMond, 1986: tradimento o lezione di squadra?21 ottobre 2026
- Amsterdam, 2:03:33 sotto la pioggia, e una seconda mezza più veloce21 ottobre 2026
- New York 2026: 50 anni di cinque quartieri e tre azzurri20 ottobre 2026
- Sallanches 2027: venti volte la Domancy, e Pogačar già ci pensa20 ottobre 2026