Sallanches 2027: venti volte la Domancy, e Pogačar già ci pensa
Il Mondiale 2027 si decide su una salita di 2,5 km al 9,4%, da ripetere 20 volte. Cosa è deciso del piano di Pogačar e come provare una Domancy vicino a te.
Gratis, in 1 minuto: salva i percorsi, scarica il GPX e unisciti ai giri di gruppo.
Iscriviti gratisScritto dalla redazione di Velunite

Il 29 agosto 2027 il Mondiale su strada si deciderà su una salita che a Sallanches, in Alta Savoia, chiamano Côte de Domancy: 2,5 chilometri al 9,4% di media, con punte al 16%. Da affrontare venti volte. C'è anche un dettaglio che ci ha colpito: quel giorno sarà esattamente un anno dopo la caduta con cui Tadej Pogačar ha chiuso la sua stagione 2026 alla Vuelta.
Un Mondiale fatto di una salita sola
Partiamo dai numeri, che sono quelli che restano in testa. Gli uomini élite correranno 265 chilometri su un circuito di 13,3, ripetuto 20 volte, per circa 5.700 metri di dislivello. Lo riportano il turismo dell'Alta Savoia e il sito Domestique, che aggiunge un confronto: più dislivello di qualunque Mondiale maschile di questo secolo, compreso Kigali 2025 (5.475 metri su 267,5 chilometri).
Facciamo un po' di conto nostro. La salita da sola vale circa 235 metri (2.500 metri per 9,4%); il resto del giro porta il totale a circa 285 metri, che moltiplicati per venti fanno proprio 5.700. A 40 di media sarebbero oltre sei ore e mezza in sella (6 ore e 37 minuti, a spanne). Il che significa che il Mondiale non si vince scalando una montagna: si vince ripetendo la stessa salita finché gli altri non ce la fanno più.
Un'altra cosa da sapere: secondo Domestique, dopo la cima restano circa nove chilometri prima del traguardo. Non è un arrivo in salita, quindi la discesa e il tratto finale contano. Se fossimo nei direttori sportivi, ci penseremmo.
Hinault, 1980: la stessa salita
Sallanches ha già ospitato i Mondiali nel 1964 e nel 1980. Nel 1980 Bernard Hinault vinse la maglia iridata attaccando proprio sulla Domancy. Non facciamo nostalgia a buon mercato: una salita che ha già deciso un Mondiale ha una storia che i corridori conoscono, e pesa nella testa.
Pogačar: cosa è deciso e cosa no
Il capo della UAE Team Emirates-XRG, Mauro Gianetti, ha confermato gli obiettivi di Pogačar per il 2027: la Parigi-Roubaix, l'unica classica Monumento che non ha ancora vinto, un sesto Tour de France che sarebbe un record, il Mondiale di Sallanches e il ritorno alla Vuelta. Lo scrivono IDL Pro Cycling e Domestique. Il Tour parte il 2 luglio da Edimburgo: ne abbiamo parlato nella nostra anteprima del Tour 2027.
Quello che non c'è ancora è il piano completo: Gianetti ha detto che verrà definito a novembre e dicembre. E qui nasce la domanda. La Vuelta 2027 partirà il 4 settembre da Santiago de Compostela e arriverà a Madrid il 26: l'hanno spostata più tardi del solito proprio per non sovrapporsi al Mondiale. Tra la corsa iridata, il 29 agosto, e il via della Vuelta restano sei giorni. Nessuna fonte che abbiamo letto dice che Pogačar farà entrambe: è una nostra osservazione, non una notizia.
Sulla salute: Pogačar è caduto alla Vuelta il 29 agosto 2026 con una frattura alla clavicola e problemi alle cervicali, è stato operato e non correrà più fino al 2027. Ha ripreso a pedalare. Il resto lo dirà il tempo, non noi.
La nostra opinione
Se dovessimo scegliere noi, sceglieremmo Sallanches. Un Mondiale così non capita ogni anno, il Tour è già un obiettivo dichiarato, e 265 chilometri con 5.700 metri a fine agosto, sei giorni prima di un grande giro, sono una richiesta enorme per chiunque. Ma è un'opinione da tifosi: loro hanno i dati, noi la passione.
Ci piace anche il fatto che un Mondiale finisca per riportare l'attenzione su una salita vera, non su un arrivo costruito per la tv. Una frase da tenere: al Mondiale 2027 la cima non si scala, si ripete.
La tua Domancy, senza andare in Francia
Ognuno ha la sua salita, quella che si fa con un occhio al cardiofrequenzimetro e uno alla strada. Cerca nei dintorni una salita di due o tre chilometri con pendenze vicine al 9%: sulla pagina percorsi trovi quelli tracciati dalla community. Non serve fare venti giri: basta farne tre, e accorgersi di cosa succede alla terza. Non è un piano di allenamento, è un modo per capire che cosa vuol dire ripetere.
Se ti piace l'idea di salite lunghe e belle, quelle del lago le abbiamo raccolte nella guida alle salite in bici sul Lago di Como. E se vuoi segnarti le gran fondo del prossimo anno, il nostro calendario 2027 è aggiornato.
Tu che faresti: Mondiale e Vuelta nello stesso mese, o scegli una sola corsa? E qual è la tua Domancy, la salita che ti fa rimpiangere il rapporto più agile? Scrivicelo nei commenti.
Commenti (0)
Nessun commento. Sii il primo!
Attrezzatura consigliata
Link affiliati: se acquisti tramite questi link Velunite riceve una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Altri articoli
Ultime dal Giornale
- Hinault e LeMond, 1986: tradimento o lezione di squadra?21 ottobre 2026
- Amsterdam, 2:03:33 sotto la pioggia, e una seconda mezza più veloce21 ottobre 2026
- New York 2026: 50 anni di cinque quartieri e tre azzurri20 ottobre 2026
- Chicago, 2:01:09: la seconda mezza è costata 27 secondi18 ottobre 2026