Mezza maratona: piano di 8 settimane per chi corre già 10 km
Un piano semplice con 4 uscite a settimana per arrivare a 21 km: lunghi, qualità, scarico e consigli per la gara.
Gratis, in 1 minuto: salva i percorsi, scarica il GPX e unisciti ai giri di gruppo.
Iscriviti gratisScritto dalla redazione di Velunite

Se riesci già a correre 10 km con regolarità, la mezza maratona è un obiettivo alla portata in otto settimane. L'importante è crescere gradualmente e arrivare al via fresco, non stanco.
Struttura del piano
Quattro uscite a settimana: due corse facili, una seduta di qualità e un lungo. La qualità può essere un medio a ritmo gara oppure ripetute come quelle spiegate nelle ripetute per principianti. Un giorno extra di riposo o di cross-training è sempre benvenuto.
Il lungo settimanale
Parti da 10-11 km e sali di 1-2 km a settimana: 11, 12, 14, 16 (scarico a 12), 17, 18 e 19. Il lungo più lungo va fatto circa due settimane prima della gara. Correrlo a passo conversazionale è più importante che farlo veloce.
Le uscite facili
Due corse da 6-8 km a ritmo comodo, in cui riesci a parlare. Sono fondamentali per accumulare chilometri senza stressare il corpo. Una delle due può includere qualche allungo finale.
Lo scarico
Nell'ultima settimana riduci il volume e mantieni qualche tratto a ritmo gara: due corse facili, una breve di qualità e un'uscita leggera due giorni prima. Dormi bene e non provare nulla di nuovo.
Il giorno della gara
Colazione già provata 2-3 ore prima, riscaldamento breve, partenza controllata nei primi 5 km. Per le tattiche leggi la guida alla strategia di gara e per il calcolo del passo il calcolatore di Velunite.
Come crescono i carichi
La regola pratica è non cambiare troppe cose insieme: fai crescere soprattutto il lungo e lascia le uscite facili più o meno stabili. Ogni quarta settimana è di scarico, cioè meno chilometri e più recupero: è lì che il corpo assorbe il lavoro fatto. Se una settimana ti senti molto stanco, ripeti quella precedente invece di salire. Un piano è una traccia, non un contratto.
Errori comuni
Il più frequente è correre le uscite facili troppo forte, arrivando alla seduta di qualità già stanchi. Segue l'aumento improvviso dei chilometri per recuperare una settimana saltata, e la partenza veloce in gara. Altri errori: scarpe nuove mai provate sulla distanza e il lungo corso sempre sullo stesso terreno piatto, quando il percorso di gara non lo è.
Se salti una seduta
Capita a tutti: lavoro, maltempo, un raffreddore. Se salti una corsa facile, lasciala perdere e riprendi dalla seduta successiva. Se salti il lungo, non recuperarlo il giorno dopo: ripeti la settimana. Se perdi più di una settimana, riparti da un carico più basso e valuta di spostare di qualche giorno la gara. Mai accumulare due sedute dure di fila per rimettersi in pari.
Domande frequenti
Servono davvero 4 uscite? Con tre puoi arrivare al traguardo, a patto di tenere il lungo. Si può camminare in gara? Sì, molti alternano corsa e brevi tratti camminati ai ristori. Quanto tempo richiede? Dipende dal tuo ritmo: usa il calcolatore tempo gara di Velunite per una stima.
Un avviso sulla salute
Il piano è indicativo e non sostituisce il parere di un medico. Se hai problemi cardiaci, articolari o altre condizioni, o non fai attività da tempo, chiedi una visita di idoneità sportiva prima di iniziare. Fermati e fatti controllare se avverti dolore al petto, capogiri o dolori che peggiorano correndo.
Per allenarti meglio
Un buon orologio GPS per corsa e delle scarpe da running per lunghe distanze possono aiutarti.
Otto settimane sono sufficienti se il piano è sostenibile: costanza batte intensità.
Attrezzatura consigliata
Link affiliati: se acquisti tramite questi link Velunite riceve una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Altri articoli
Ultime dal Giornale
- Hinault e LeMond, 1986: tradimento o lezione di squadra?21 ottobre 2026
- Amsterdam, 2:03:33 sotto la pioggia, e una seconda mezza più veloce21 ottobre 2026
- New York 2026: 50 anni di cinque quartieri e tre azzurri20 ottobre 2026
- Sallanches 2027: venti volte la Domancy, e Pogačar già ci pensa20 ottobre 2026