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16 ottobre 2026

Milan, 3'58"850: il primo sotto i 3'59" parte piano

Milan abbassa a 3'58"850 il record del mondo dell'inseguimento a Shanghai: com'è fatta la gara perfetta e cosa ci insegna sul ritmo, anche a 30 all'ora.

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Scritto dalla redazione di Velunite

Milan, 3'58"850: il primo sotto i 3'59" parte piano
Foto: Jonathan Milan con la maglia verde al Tour de France 2025, tappa 14 (foto d'archivio, non di Shanghai): Hugo LUC, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Quattro chilometri, quattro minuti scarsi, nessun posto dove nascondersi. Oggi a Shanghai Jonathan Milan è diventato il primo uomo a scendere sotto i 3'59" nell'inseguimento individuale: 3'58"850 in qualifica, poi l'oro in finale contro il danese Frederik Madsen. Il record era già suo, ma quello che ci ha colpito di più non è il numero. È come ci è arrivato: partendo più piano di tutti.

Il record, in numeri

Il vecchio primato, sempre di Milan, era 3'59"153 e risaliva al 18 ottobre 2024, finale mondiale di Copenaghen contro il britannico Josh Charlton. Oggi il friulano di Buja l'ha limato di 303 millesimi: 3'58"850, alla media di 60,289 km/h. Madsen, in qualifica, si è fermato a 3'59"979, un secondo e 129 millesimi dietro. Filippo Ganna è stato terzo in qualifica con 4'00"976 e si è preso il bronzo nella finale per il terzo posto. Tutto questo due giorni dopo l'argento nell'inseguimento a squadre, dove Ganna, Lamon, Magagnotti e Milan sono stati battuti dalla Danimarca (l'argento è arrivato anche per le ragazze, con Alzini, Balsamo, Fidanza e Guazzini, dietro la Gran Bretagna).

Il primo chilometro lento

Qui viene il bello. I parziali ufficiali dicono 1'04"343 ai primi mille metri, 2'02"461 ai duemila, 3'00"665 ai tremila. Facciamo i conti: il primo chilometro in 1'04"3, poi 58"1, 58"2 e 58"2. Dal secondo chilometro in avanti Milan ha viaggiato a circa 62 all'ora, regolare come un metronomo, con appena nove centesimi di scarto tra il più veloce e il più lento dei tre. Il primo, invece, è costato più di sei secondi in più di ciascuno dei tre successivi. Chi segue la pista sa che la partenza da fermo è la parte più dura e che la tentazione di spingere subito è fortissima. Lui ha lasciato correre, e il record è arrivato dove di solito si paga: nell'ultimo chilometro, tenuto uguale ai due precedenti.

Cosa se ne porta a casa chi pedala (o corre) per divertimento

Non vogliamo spacciare il metodo di un campione del mondo come ricetta per tutti, ma la lezione è lì, e la conoscono bene anche i podisti: la gara si perde nei primi minuti, quando ci si sente forti. Se domenica fai una gran fondo, un cronoscalata o una mezza maratona, parti con la sensazione di essere un po' troppo lento. Di solito è la partenza giusta. Se vuoi allenare l'occhio al ritmo, scegli un percorso piatto e pulito dalle nostre pagine, e guarda i parziali ogni chilometro invece della sola velocità istantanea: la velocità istantanea balla, i passaggi no. Poi mettici le salite: sui nostri percorsi trovi dislivello e profilo, e capisci subito dove il ritmo cambia davvero.

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Il dibattito che si apre

Un record così fa discutere, e giustamente. C'è chi dice che il materiale, l'aria dell'impianto e la pista contino quasi quanto le gambe, e non ha torto: nessuno ci dirà mai quanti di quei 303 millesimi siano fisiologia e quanti ingegneria. Noi la vediamo così: un secondo e 129 millesimi sul secondo classificato vuol dire che di gambe ce n'erano, e che l'Italia dell'inseguimento, con due argenti nelle squadre e un bronzo di Ganna oltre all'oro di Milan, ha chiuso una giornata da ricordare. Ci piacerebbe però saperne di più sulle scelte di rapporto e di posizione, e speriamo escano presto.

Cosa guardare adesso

Per Milan la strada riparte con la nuova stagione: se vuoi segnarti le date delle gare del 2027, tra gran fondo e classiche, trovi tutto nel nostro Calendario 2027.

E adesso tocca a te: partire piano e finire forte è una lezione che applichi davvero, o alla prima salita ti scatta l'istinto e sei fuori giri? Scrivici nei commenti come gestisci tu i primi chilometri, e dicci quale tra i tuoi percorsi preferiti sarebbe il banco di prova perfetto per un esperimento di ritmo.

giornalestrada

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