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15 ottobre 2026

Passo del Mortirolo in bici: guida alla salita più dura delle Alpi

Guida alla salita del Passo del Mortirolo da Mazzo di Valtellina: lunghezza, pendenza, tratti più duri e consigli pratici per affrontarla in bici.

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Scritto dalla redazione di Velunite

Passo del Mortirolo in bici: guida alla salita più dura delle Alpi

Il Passo del Mortirolo, in Valtellina, è considerata da molti una delle salite più dure d'Europa, non tanto per la lunghezza quanto per la pendenza quasi costantemente sopra il 10%, senza i tratti di recupero che si trovano su altri grandi passi alpini. È entrato nella leggenda del ciclismo soprattutto grazie al Giro d'Italia, che lo ha scalato più volte negli anni consacrandolo come uno dei luoghi simbolo della scalata in bici.

Il versante classico da Mazzo di Valtellina

Il versante più noto e più duro parte da Mazzo di Valtellina, a circa 552 metri di quota, e arriva fino ai 1.852 metri del passo, per un dislivello complessivo di circa 1.300 metri su uno sviluppo di poco più di 12 km. La pendenza media si attesta intorno al 10,5%, con punte che secondo diverse fonti superano il 20% nei tratti più ripidi, in particolare nella parte centrale della salita dove la strada si stringe nel bosco.

Come affrontarla senza bruciarsi nei primi km

L'errore più comune su questa salita è partire forte nei primi tornanti, dove la pendenza è già severa, e arrivare senza energie nella parte centrale, quella davvero decisiva. Meglio impostare un ritmo sostenibile fin dall'inizio, usando un rapporto agile (per chi ha una trasmissione con pignone ampio, qui è il momento di usarlo) e pensando alla salita come a una serie di piccoli tratti da gestire uno alla volta piuttosto che come un unico sforzo continuo.

Quando andarci e cosa portare

La stagione migliore va da tarda primavera a inizio autunno: in quota le temperature possono essere nettamente più basse che a valle, quindi conviene portare sempre un piccolo strato antivento da indossare in discesa, anche nei mesi più caldi. Per chi arriva da fuori zona, la Valtellina offre diverse altre salite storiche nelle vicinanze, utile per costruire un weekend cicloturistico di più giorni.

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Consigli pratici per il giorno della scalata

Parti con le borracce piene: lungo la salita i punti di rifornimento non sono scontati, soprattutto nei tratti più impegnativi del bosco. Controlla bene la trasmissione prima di partire, perché un cambio che salta nel momento sbagliato su una pendenza del 18-20% può costringerti a fermarti in un punto dove ripartire è tutt'altro che semplice. Se è la tua prima grande salita alpina, può essere utile leggere anche la nostra guida su come arrivare preparati alla tua prima granfondo per impostare bene gli allenamenti delle settimane precedenti.

Prodotti consigliati

Per affrontare una salita così impegnativa servono gli attrezzi giusti: un cambio con pignone ampio per salite ripide se stai valutando un aggiornamento della trasmissione, una borraccia termica da bici per avere acqua fresca anche nei tratti più caldi, e un gilet antivento pieghevole da avere sempre con sé per la discesa.

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