Mal di schiena per chi corre: le cause più comuni e come prevenirlo
Perché viene mal di schiena correndo: postura, core debole, scarpe sbagliate e sovraccarico. Cosa fare per prevenirlo e quando serve un controllo.
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Iscriviti gratisScritto dalla redazione di Velunite

Il mal di schiena non è tra i dolori più discussi nella corsa, dove l'attenzione va quasi sempre a ginocchia e caviglie, ma è un fastidio comune soprattutto in chi aumenta i volumi di allenamento o corre con una postura poco efficiente. Capire da cosa dipende aiuta a distinguere un dolore passeggero da legare a un gesto scorretto da un segnale che merita attenzione più seria.
Core debole: la causa più frequente
La corsa carica la colonna vertebrale a ogni appoggio, e sono gli addominali profondi e i muscoli della zona lombare a stabilizzare il bacino a ogni passo. Un core poco allenato lascia più lavoro alla parte bassa della schiena, che compensa irrigidendosi, soprattutto negli ultimi chilometri di un lungo quando la fatica fa perdere postura. Pochi minuti di esercizi per il core due o tre volte a settimana, anche semplici plank e varianti, riducono sensibilmente questo tipo di sovraccarico.
Postura e falcata
Una falcata con il busto troppo inclinato in avanti o, al contrario, troppo rigido e verticale, scarica più peso sulla zona lombare a ogni passo. Correre con le spalle rilassate, lo sguardo verso l'orizzonte e non verso i piedi, e un leggero avanzamento del bacino aiuta a distribuire meglio il carico lungo tutta la catena cinetica, dalla caviglia fino alla schiena.
Scarpe e superficie
Scarpe usurate o non adatte al proprio tipo di appoggio possono alterare la biomeccanica della corsa e trasmettere più vibrazioni verso l'alto, fino alla schiena. Lo stesso vale per correre sempre sullo stesso lato di una strada inclinata, un errore comune che altera in modo asimmetrico il carico su bacino e colonna. La nostra guida su come scegliere le scarpe da running aiuta a orientarsi su questo aspetto.
Sovraccarico: l'errore più frequente tra chi aumenta i volumi
Aumentare troppo in fretta chilometraggio o intensità è probabilmente la causa più comune di mal di schiena legato alla corsa: i tessuti non hanno il tempo di adattarsi al nuovo carico. La regola generale di non aumentare il volume settimanale di oltre il 10% rispetto alla settimana precedente resta una buona guida di massima, insieme a settimane di scarico periodiche per permettere il recupero dei tessuti.
Quando serve un controllo medico
Un dolore lombare lieve che migliora con il riposo e qualche esercizio di mobilità rientra nella normale gestione autonoma. Un dolore che si irradia verso gamba o gluteo, che non migliora dopo una settimana di riposo attivo, o che compare improvvisamente dopo uno sforzo specifico, merita invece una valutazione da un professionista (fisioterapista o medico dello sport), perché può nascondere cause diverse dal semplice sovraccarico muscolare.
Prevenzione nel quotidiano
Oltre al lavoro specifico, piccole abitudini quotidiane aiutano: non passare troppe ore seduti senza pause, fare stretching leggero dopo la corsa e non solo prima, e curare il sonno, che è il momento in cui i tessuti si ripagano del carico accumulato. Per approfondire il recupero, la nostra guida su cosa fare nelle 24-48 ore dopo uno sforzo intenso copre questo aspetto in modo più ampio.
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