Gravel in Toscana: i percorsi più belli tra Chianti e Val d'Orcia
Dove andare in gravel in Toscana: le strade bianche del Chianti e della Val d'Orcia, da Siena a Montalcino, con consigli pratici per organizzare l'uscita.
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Iscriviti gratisScritto dalla redazione di Velunite

La Toscana è probabilmente il territorio italiano che più si è identificato con il gravel, grazie alle sue strade bianche che da decenni attirano cicloturisti e che oggi sono diventate terreno ideale per le bici gravel moderne. Tra Chianti e Val d'Orcia si trova una rete di sterrati ben tenuti, collinari ma mai estremi, che permette di costruire percorsi di mezza giornata o di più giorni con un panorama che cambia in continuazione.
Le strade bianche del Chianti
Partendo da Siena o da Castellina in Chianti, le strade bianche che collegano borghi come Radda, Volpaia e Panzano offrono un terreno compatto, scorrevole e generalmente in buone condizioni, alternato a tratti asfaltati che permettono di costruire anelli di lunghezza variabile. La zona è collinare ma con pendenze gestibili, ideale sia per chi affronta il gravel per la prima volta sia per chi cerca un allenamento più lungo con continui cambi di ritmo tra sali e scendi.
Verso la Val d'Orcia: Montalcino e la Via Francigena
Spingendosi più a sud, la Val d'Orcia regala alcuni dei paesaggi gravel più fotografati d'Italia: i cipressi lungo le strade sterrate verso Montalcino, i crinali intorno a Pienza e i tratti della Via Francigena che attraversano la zona offrono sterrati più aperti e meno ombreggiati rispetto al Chianti, quindi da affrontare con attenzione soprattutto nei mesi estivi per il caldo e l'esposizione al sole.
Quando andare e come organizzarsi
La primavera (aprile-maggio) e l'autunno (settembre-ottobre) sono i periodi migliori: temperature gradevoli, campagna verde o nei colori autunnali, e minore traffico turistico rispetto all'estate. In estate meglio partire molto presto la mattina per evitare le ore più calde, soprattutto nei tratti aperti della Val d'Orcia. Molti B&B e agriturismi della zona sono abituati ad accogliere cicloturisti e offrono deposito bici sicuro, utile per chi organizza un giro di più giorni.
Attrezzatura utile per questo tipo di uscite
Per un'uscita di più ore su strade bianche toscane conviene valutare copertoni da gravel con un buon compromesso tra scorrevolezza e grip (la polvere e lo sterrato sconnesso possono essere scivolosi), e per i giri di più giorni una borsa da bikepacking per portare ricambio, attrezzi e qualche strato in più, dato che le temperature tra mattina e pomeriggio possono variare parecchio.
Un'idea di itinerario nel Chianti
Un'uscita tipica parte da Castellina in Chianti o da Gaiole, area legata alla ciclostorica L'Eroica, e collega Radda, Volpaia e Panzano con un mix di asfalto e strade bianche. Una mezza giornata di 40-60 km è un buon obiettivo per chi è all'inizio; chi ha più gamba può aggiungere anelli verso Siena. Non esiste un tracciato unico: la regola è alternare tratti sterrati a collegamenti asfaltati, scegliendo in base al tempo e al livello del gruppo. Controlla sempre la traccia su mappa e verifica che le strade siano aperte.
Pneumatici, pressioni e rapporti
Su queste strade una gravel con coperture da 38-45 mm è la scelta più comune. Abbassa la pressione rispetto all'asfalto: parti dai valori consigliati dal produttore per il tuo peso e per la tua copertura e aggiusta di poco alla volta; la guida su pressione dei pneumatici spiega come ragionare, mentre per chi pensa al tubeless c'è tubeless o camera d'aria. Per i rapporti, le colline toscane alternano rampe brevi che possono superare il 10 percento: una cassetta ampia o un 1x con un rapporto agile aiuta molto.
Fango e pioggia
Dopo giornate di pioggia le strade bianche toscane, ricche di argilla in alcune zone, possono diventare fango pesante e scivoloso: rimanda l'uscita o scegli varianti asfaltate. Anche d'estate i temporali improvvisi cambiano il fondo in fretta. Se non hai mai fatto gravel, la guida come iniziare con il gravel ti dà le basi.
Rifornimenti, segnale e GPX
Tra un borgo e l'altro le fontane sono rare, quindi parti con almeno due bidoni e qualcosa da mangiare. In campagna il segnale telefonico può mancare: scarica la traccia GPX sul ciclocomputer o sul telefono per l'uso offline; per scegliere il dispositivo vedi come scegliere un ciclocomputer GPS. Per un giro di più giorni, la guida al bikepacking per il primo weekend spiega come organizzare bagagli e tappe.
Da valutare per il viaggio
Copertoni gravel per sterrato misto: un buon compromesso tra scorrevolezza su asfalto e grip sulle strade bianche toscane.
Borse da bikepacking RockBros: pratiche per organizzare un giro di più giorni tra Chianti e Val d'Orcia senza zaino sulla schiena.
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